Giornata per la Vita 2019

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41° Giornata per la vita 2019

“È vita, è futuro”

 

Oggi la chiesa ci fa riflettere sul valore della Vita.

Vita che non possiamo solamente e semplicemente collegare alla procreazione, ma che oggi ci chiede di ampliare lo sguardo per abbracciare il mondo intero.

La vita è energia, dire vita significa dire fecondità di amore. E quando Dio ci crea a sua immagine, dà un comando all’uomo: “siate fecondi, moltiplicatevi, riempite la terra…”.

Quel riempite la terra ci dà la chiave di lettura al comando “siate fecondi”. È chiaro che Dio non ci chiede semplicemente di procreare, ma di rendere fecondo l’amore con generosità. Se c’è amore, l’amore genera. E questo è il tratto che rende l’uomo immagine di Dio: l’amore capace di diventare vita. Infatti, Dio stesso è amore fecondo.

Non soltanto il Padre è fecondo quando crea l’uomo o l’universo intero; anche il Figlio è fecondo perché, pur partecipando della stessa natura del Padre, si incarna e viene a stare con l’uomo, e viene a potenziare e divinizzare tutta la realtà umana; anche lo Spirito Santo è energia vivificante: dalla sua azione potente e “feconda” è generata e si alimenta continuamente la Chiesa.

Il comando dato da Dio all’uomo “In principio”, “siate fecondi e moltiplicatevi” (Gen 1, 1.28), non va affatto considerato in senso strettamente legato alla procreazione. Essere fecondi significa essere capaci di generare la vita e questa capacità non è limitata alla capacità di avere un figlio.

Essere fecondi significa essere aperti all’Ignoto, quella creatura fragile che stringiamo tra le braccia è pienamente Uomo; ci appartiene, ma è al tempo stesso un pianeta sconosciuto per noi. È chiaro che anche la coppia sterile può essere feconda nella luce del Signore, così come sono sterili quei genitori che, pur avendo uno, due figli sono incapaci di oltrepassare le pareti di casa, si trincerano dietro i propri problemi, considerano i figli una loro proprietà.

Essere fecondi significa sapersi aprire all’ignoto nelle difficoltà della vita, quelle economiche, di salute, quelle familiari. Accogliendo e custodendo sempre e comunque la vita dal suo principio al suo termine naturale.

Ci viene affidato un tesoro prezioso ma non possiamo custodirlo da soli: è necessario stringere un patto fra generazioni, in cui gli adulti si impegnano ad accompagnare le generazioni più giovani senza però essere invadenti e, dal canto loro, le nuove generazioni sono disposte a chiedere aiuto e a lasciarsi accompagnare. Solo così possiamo costruire futuro.

È evidente che la missione dei coniugi non si esaurisce con la procreazione, anzi diventa, con gli anni, più completa e matura: aiutare quella scintilla di vita divina che è in ogni uomo, in ogni figlio, a crescere in conformità col piano d’amore di Dio per lui.

                                                                                                                            Vivere In

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