Maria, donna e madre di famiglia

NewsCommenti disabilitati su Maria, donna e madre di famiglia

Il ricordo della casa è spesso legato al ricordo di amabili tradizioni favorite dalle delicatezze delle madri.
Mentre oggi si assiste al crollo delle famiglie, ci è caro penetrare nel calore della famiglia di Nazareth per cogliere la fragranza del profumo del suo amore. Amore scambievole, amore illimitato, amore purissimo. Amore altruista, amore generoso.

Pensiamo alle attenzioni reciproche fra i tre: Maria, Gesù, Giuseppe. Uomini fatti di terra ma ripieni, in modo diverso, di cielo infinito.
Una casa ordinaria quella di Nazareth, come tante altre, come la nostra! Un’atmosfera diversa, grandemente superiore a quella delle nostre famiglie.
Il mistero non si vive soltanto scalando le montagne o sprofondando negli abissi. Il mistero si vive scendendo nell’intimo di se stessi per cogliere e incarnarsi nell’atmosfera della sacralità dell’amore. 

Avrei voluto ammirare Maria, donna e madre di famiglia, quando nella sua casa accoglieva i discepoli del Figlio suo.
Avrei voluto spiare le sue attenzioni di donna e madre di famiglia.
Avrei voluto imitare Maria nelle premure usate per il suo Giuseppe, sposo casto, discreto, umile, attento.
Avrei voluto osservare Maria e auscultare i battiti del suo cuore per quel Figlio straordinario che, però, continuava a “fare l’uomo” e a vivere come semplice uomo, non diverso né distante dagli altri suoi fratelli.
Avrei allora ben capito ciò che conta nella vita non è la straordinarietà delle azioni ma la delicatezza dei sentimenti. Anche la terra brulla, infatti, può trasformarsi in giardino fiorito se viene curata dall’amore.

Maria, donna e madre di famiglia, aveva questa singolare capacità. Ogni cosa diventava diversa fra le sue mani. Da semplice donna era diventata diversa. Da fanciulla terrestre era diventata Madre di Dio. La sua casa era diventata santuario. Lì abitava veramente in corpo, sangue, anima e divinità la seconda Persona della Santissima Trinità.
Con amabile tenerezza guardava, spiava, ammirava, serviva quel Figlio, trepidando per lui, presagendo il cammino futuro.

E’ molto importante per me, Madre di Dio, imparare a vivere tra le pareti domestiche, là dove sono nato, là dove vivono e s’incontrano tutte le persone che mi appartengono. Vorrei che la mia casa fosse davvero santuario per la presenza di Gesù, il Figlio tuo. Insegnaci la strada, spianaci il cammino, Madre, donna di casa! Sussultò anche la polvere dell’avvento misterioso dell’angelo che disse a Maria “Tu hai trovato grazia presso Dio”

(don Nicola Giordano – da “Alla scuola di Maria”, Edizioni VivereIn, 2011)

Comments are closed.

© 2016 Vivere In