Il ruolo della donna

Una particolare attenzione il Movimento rivolge alla donna.

Il Movimento Vivere In vede la donna come creatura destinata da Dio ad incarnare la vita che è anche sapienza, bontà, armonia, gioia.

La presenza della donna nel Movimento assume particolare valore. Non si ha la visione di una presenza subalterna. La donna diventa diretta collaboratrice di Dio ed indispensabile aiuto dell’uomo. Predestinata all’accoglienza della vita.

La donna, per natura, occupa il posto e svolge il ruolo di madre: persona che accoglie, genera, custodisce, supporta la vita. Dimensione materiale e, nello stesso tempo, dimensione spirituale che ha nella femminilità lo specifico più evidente.

La donna viene anche vista come artefice e simbolo della lotta contro le potenze della morte, cioè della “non vita”. Viene vista come la oppositrice, per natura, di ogni forma di male e la vessillifera di un incremento di vita.

Vivere In vede la donna orientata in questa direzione. Prevede che la sua azione più diretta ed immediata debba essere la scoperta e la rivendicazione della missione-dignità che è unica ed importantissima.

Vivere In si pone anche come Movimento di liberazione e di promozione femminile.

Particolare azione missionaria della donna è quella del riscattare se stessa da tutte le forme di schiavitù, soprattutto dalla schiavitù sessuale. La donna assume una dignità eccellente in quanto collaboratrice e strumento essenziale della generazione del divino nella realtà strutturale di ogni uomo.

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