Istanze ed aneliti

Vivere In mira a portare la contemplazione per le strade del mondo perchè il mondo intero, in tutte le sue strutture, viva il “senso di Dio”. Si propone:

  1. la diffusione di cultura cristiana che è cultura di vita;
  2. la presenza-azione nei vari settori operativi:
  • il Settore etico-religioso, che si occupa di tutte le questioni morali, giuridiche e filosofiche;
  • il Settore famiglia-scuola, che abbraccia i numerosi risvolti delle problematiche riguardanti la famiglia, il matrimonio, la scuola, i settori educativi e formativi;
  • il Settore socio-politico, la cui azione diventa importante nel momento stesso in cui ogni società acquista un suo volto e gli uomini vogliono assicurare la loro azione orientativa;
  • il Settore lavorativo, che comprende le varie esternazioni del vivere umano e che prende in esame particolarmente il modo di operare di ogni uomo, soprattutto a livello commerciale e produttivo;
  • il Settore artistico: cinema, televisione, teatro, musica, arti figurative, danza e spettacolo in genere;

   3.  l’animazione delle istanze sociali, che fanno da humus del vivere civile. È sempre attuale il             gemito, la sofferenza come le doglie del parto (di cui parla Paolo nella lettera ai Romani, c. 8,         22) di tutta la creazione.

Bisogna essere vigilanti nel saper cogliere le emergenti e a volte tempestose istanze sociali che fanno parte della storia degli uomini; sapersi porre come opposizione contro la ingiustizia, l’oppressione, l’inganno, l’ipocrisia e proporsi come costruttori di promozione e progresso civile, morale, culturale, politico.

Ogni aderente a Vivere In deve fare suo:

  • l’anelito della giustizia attraverso la cura e la ricerca dell’equilibrio sociale derivante dal giusto riconoscimento dei diritti e dei doveri di ciascun individuo;
  • l’anelito della verità con l’urgente bisogno di costruire un mondo regolato dalla sincerità, dalla serenità, dalla pace;
  • l’anelito dell’amore con la legge della cooperazione, dell’altruismo, della sollecitudine per l’altro e della fiducia, stima, rispetto, venerazione verso tutti ed in particolare, verso coloro che vengono considerati meno efficienti e meno importanti.

È urgente che il Movimento Vivere In adempia la sua azione sociale impegnandosi concretamente in un’opera di penetrazione, costruzione e promozione “in luce di configurazione al Figlio di Dio” di tutte le vicende e le strutture che il quotidiano vivere presenta finché la civitas hominum diventi realmente la civitas Dei.

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