Le scelte operative

Per dare “corpo” a tutto il programma di Vivere In occorrono le persone più che i mezzi. La rinascita è sempre opera di uomini. Nel computo delle persone non interessa che ci sia “la folla”.
Nella produttività della grazia non interessa l’opera di uno o centomila. Interessa, che ognuno accolga il mandato di Gesù: andare a lavorare nella sua vigna. È necessario immedesimarsi in tutto il piano di Dio, finalizzato all’animazione e alla promozione umana.

Gli aderenti e gli amici del Movimento Vivere In devono recepire la dimensione di piena corresponsabilità; nel vivere e nell’agire.

Vivere In non è un partito politico ma ha un preciso intento politico.

Vivere In non è una associazione laudativa o commemorativa di fatti, uomini, eventi.

Vivere In è una fede, un ideale, una speranza, un’attesa.

Vivere In deve diventare un modo di essere e di vivere, una concezione di vita, una scuola, una proposta per ogni uomo sulla scia del messaggio evangelico.

È necessario che Vivere In diventi movimento di base umana costituito da laici (uomini della città) che, assumendo la piena, personale responsabilità si costituiscano attori, testimoni, apostoli nella società. Per questo il programma del Movimento coincide con una scelta opzionale, preferenziale, prioritaria verso ogni campo: etico, culturale, politico, religioso, filosofico.

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