Quaresima 2022 | Domenica delle Palme

Si agitano i ramoscelli d’ulivo per annunziare la pace.
Si agitano le palme per acclamare il Re vittorioso.
Si intonano inni di gloria per annunziare
il Re vittorioso che ha ridonato
la primordiale pace dei cuori.
L’uomo non mangia più le ghiande
né raccoglie la manna piovuta dal cielo.
Il nuovo cibo è vero corpo e vero sangue
del Dio fattosi Uomo per la salvezza dell’uomo.

Il primo banchetto, quello dell’acqua cambiata in vino, si tenne a Cana, alla presenza di Maria, dei discepoli di Gesù, di alcuni servi docili e ubbidienti, di un giudice che riconobbe che quel vino era ottimo.

Il giorno delle Palme, quando Gesù entrò in Gerusalemme, si consumò il banchetto gioioso dell’arrivo nella città santa del vero Sposo dell’umanità. Ci fu in Gerusalemme grande festa.

«Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bétfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: “Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un’asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me. Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito”… I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!” (Mt 21, 1 ssg).

Più che un corteo trionfale ci sembra un autentico corteo nuziale. Non ci sono, infatti, segni di trionfo ma tanti segni festosi perché il preannunziato figlio di Davide, il Messia promesso, entra in Gerusalemme accolto dalla folla che lo acclama come colui che viene nel nome del Signore e che viene celebrato nel più alto dei cieli. Si può dire che la festa vera si celebra nei cieli e che la terra gode per le risonanze che si riflettono sugli uomini.

Non c’è alcuna allusione al banchetto come a Cana. A Gerusalemme si celebra un banchetto più grande e più vero. Tutti vi partecipano, anche i bambini. È festa di tutti, festa della natura rinnovata, festa del nuovo mondo. Bisogna decidersi ad accogliere Gesù andando incontro a Lui con gli abiti della festa, della gioia, della purezza, dell’amore.

Cammino quaresimale tratto da “Cammino Quaresimale – Dimensione Eucaristica di don Nicola Giordano – Edizioni Viverein

Potrebbe interessarti